Il 21 ottobre 2009 il T.A.R. Puglia ha accolto il ricorso di Christian Continelli e dei rappresentanti di lista del Popolo della Libertà di Ostuni con cui si chiedeva di verificare la correttezza del risultato delle ultime elezioni amministrative. Il Giudice Amministrativo ha ritenuto indispensabile procedere alla verifica delle schede della sezione n. 1, dove i risultati ufficiosamente pubblicati dall’Ufficio elettorale comunale e quelli accertati dalla Commissione elettorale erano discordanti. L’esito della verifica, affidato agli uffici della Prefettura, consentirà di attribuire definitivamente un seggio in più al Popolo della Libertà o confermare il seggio alla Democrazia Cristiana.
E’ sorprendente che il Comune di Ostuni si sia costituito in difesa delle posizioni del partito della Democrazia Cristiana, incurante del fatto che l’Amministrazione dovrebbe essere imparziale e che la contraddittorietà dei verbali e dei risultati, al di là dell’esito finale, era negli atti, come lo stesso T.A.R. ha rilevato. Maggiore prudenza avrebbe dovuto consigliare all’Amministrazione un comportamento neutrale, soprattutto in considerazione della circostanza che gli Uffici comunali avevano sancito un’altra ripartizione dei seggi. Il principio di imparzialità avrebbe richiesto che il Comune non fosse contrario all’accertamento della volontà degli elettori, depurata dagli errori evidentemente commessi.
Popolo della Libertà – Ostuni


Bene si chiuderà questa Diatriba..
Bene, tifo per Continelli.
Ci vuole u fascista di pura razza in un consiglio scialbo e disfattista.
In consiglio comunale servono uomini e donne autenticamente liberi. Il fascismo non c’entra, mio anonimo nostalgico lettore.
Occupo questo spazio anche per rispondere al Sindaco Tanzarella che su Il Quotidiano ha dichiarato: \il Comune si è costituito in giudizio a tutela di atti e verbali che attengono l’operato dell’Ufficio elettorale\. Non è vero. L’Ufficio elettorale aveva sancito proprio l’esito per il quale agisce Continelli; per diversi giorni il risultato è stato disponibile a tutti i navigatori sul sito del Comune. Poi la Commissione ha rilevato incongruenze nei verbali e cambiato il risultato. La confusione, generata dall’orario e le condizioni in cui si è svolto lo spoglio, è evidente; infatti, il TAR ha capito che l’unico modo per far chiarezza è ricontare le schede. Cioè accertare la verità, un po’ più che difendere atti e verbali.
Il comune si è costituito in difesa del rappresentante della nuova DC; quest’ultimo è difeso dall’avv. Giuseppe Tanzarella, figlio del sindaco.
Trovate il collegamento!
Per l’amministrazione comunale non dovrebbe cambiare nulla se quel posto dovesse essere occupato dal PDL e non dalla DC….in quanto entrambi i partiti rappresentano l’opposizione ………….e invece cambia e come…….