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Da anni ormai ad Ostuni si attende l’approvazione del nuovo Piano Regolatore, divenuto, nel frattempo, Piano Urbanistico. Il doloso ritardo nell’approvazione, conduce a uno sviluppo urbanistico della Città dettato dalla volontà e capacità di pochi di far approvare le lottizzazioni. Il privato cittadino è oggetto di pressione da parte degli imprenditori edili che chiedono di rilevare suoli non edificabili con la speranza/promessa di potere costruire. L’approvazione del PUG renderebbe certo e armonico lo sviluppo della Città, orienterebbe gli imprenditori nella scelta degli investimenti, consentirebbe libertà di mercato tra imprenditori e proprietari, redistribuzione della ricchezza a vantaggio di tutti.
Un capitolo a parte merita la vicenda dei cartelli pubblicitari. Un comportamento volutamente schizofrenico degli uffici ha costretto il Comune di Ostuni ad un contenzioso con quasi tutte le società proprietarie di impianti pubblicitari e con gli incolpevoli negozianti. Sarebbe bastato approvare un regolamento circa sette anni fa, ma dove regna l’anarchia, si sa, regna il malaffare.
Sempre degno di censura è la gestione della occupazione del suolo pubblico, specialmente in estate, quando Ostuni è invasa di tavolini (spesso deosolatamente vuoti a causa dei prezzi) nei posti più inopportuni.

