Voci insistenti riferiscono di un nuovo disaccordo tra il PD e il Sindaco Tanzarella per l’elezione del Presidente del Consiglio comunale di Ostuni. Pare che alcuni gruppi di maggioranza stiano studiando la possibilità di votare “a scrutinio segreto” per scongiurare l’elezione di Angelo Melpignano indicato dal PD, dopo laboriose mediazioni interne, ma non gradito al primo cittadino, forse per alcune “esternazioni preelettorali” del più suffragato consigliere comunale.
Questa paradossale situazione è figlia di diversi errori.
Innanzitutto quello regolamentare. Caso forse unico in Italia, ad Ostuni l’elezione del presidente del Consiglio comunale avviene “in forma palese”, mentre quella dei vicepresidenti, a scrutinio segreto. La votazione segreta nelle elezioni di persone è un principio di carattere generale e dovrebbe valere dal Presidente della Repubblica, fino all’ultimo Consiglio circoscrizionale.
A determinare la stucchevole circostanza ha poi certamente contribuito la volontà dei protagonisti della maggioranza (Tanzarella e il PD, gli altri sono, al momento, poco più che comparse) per i quali la presidenza del consiglio è una poltrona da contrattare tra loro. Col senno di poi, forse, si sarebbe evitata la “politica algebrica creativa” del 3+1+1 che tanti mal di pancia ha provocato. Sarebbe stato meglio non considerare questa importante carica una mercanzia e far scegliere al Consiglio la persona che può garantire la maggiore imparzialità dell’organo comunale. In questa ottica devo dire che non mancano in Consiglio alcune figure che infondono, anche agli avversari politici, un senso di rispetto e di lealtà.
Nella seduta del 3 agosto solo il consigliere di opposizione De Stradis ha tentato di mettere a tema i requisiti che deve avere un presidente e ha individuato il dottore Santoro (PSE). Stante la monolitica volontà della maggioranza di rinviare l’elezione a dopo la formazione della Giunta, il PDL ha votato Gianfranco Coppola (MPA), come “candidato di bandiera” dell’opposizione.
Nel prossimo Consiglio comunale (annunciato dopo Inter – Barcelona) staremo a vedere.
Se la maggioranza non dovesse essere compatta sulla elezione di Melpignano, sarebbe auspicabile che non venisse ignorato il ruolo dell’opposizione e i suggerimenti che possono venire in questa fase di stallo politico.

