OSTUNI CHE LAVORA (1)
Sin da marzo scorso, i consiglieri comunali ostunesi del Popolo della Libertà avevano chiesto all’Amministrazione di prestare particolare attenzione alla vicenda della Casa di Riposo “Pinto”. Infatti, ci risultava che la Cooperativa Sociale Orizzonti fosse in grave ritardo nel pagamento degli stipendi. L’Amministrazione, nella persona dell’Assessore alle Politiche Sociali dott. Tommaso Moro, in un consiglio comunale del giugno scorso, rispondeva alla nostra interrogazione alleggerendo la posizione della Cooperativa e giustificando il ritardo con una temporanea mancanza di liquidità, dovuta al cronico ritardo con cui gli Enti pagano le società appaltanti e ad una serie di controversie di lavoro subite. Naturalmente la risposta non era esauriente, soprattutto in considerazione del fatto che l’Assessore aveva sorvolato sulle intenzioni dell’Amministrazione di far rispettare il contratto di appalto che obbligava la Cooperativa al rispetto degli impegni assunti nei confronti del Comune, primo fra tutti quello di assicurare tutte le provvidenze di carattere sociale a favore dei soci, dei dipendenti e dei volontari impegnati nel servizio e “applicare i contratti collettivi di lavoro e tutte le disposizioni legislative regolamentari in vigore”. Al mancato rispetto degli impegni assunti avrebbe dovuto, secondo noi, fare seguito un intervento del Comune che ha facoltà di risolvere il contratto ed incamerare il deposito cauzionale. Sempre l’Amministrazione avrebbe dovuto procedere ad una detrazione del 20% sui pagamenti in acconto, ovvero alla sospensione del pagamento del saldo, destinando le somme così accantonate a garanzia degli obblighi. Nulla di quanto è in facoltà o in obbligo dell’Ente appaltante è stato compiuto. Non ci siamo accontentati della risposta dell’Assessore e abbiamo assunto informazioni più dettagliate, scoprendo una situazione ancora più grave, riferita da alcuni lavoratori:
- Dal gennaio 2003 la paga oraria dei lavoratori è bloccata, nonostante l’adeguamento dei Contratti collettivi.
- Non sono stati corrisposti tutti gli “scatti di anzianità”, le “tredicesime” e le retribuzioni per “festività soppresse”.
- Non sono state consegnate tutte le buste paga.
- I lavoratori continuano a ricevere lo stipendio, con le minorazioni già dette, con diversi mesi di ritardo.
- Un lavoratore che ha rivendicato i propri diritti è stato escluso dalla Cooperativa “per avere tenuto un atteggiamento distruttivo e diffamatorio”.
Chiediamo che sia accertata con tempestività e rigore la reale situazione della Cooperativa Orizzonti; se le notizie ricevute si confermassero fondate, sarebbe grave l’inerzia dell’Amministrazione comunale che, pur interessata, fa finta di nulla, assumendosi così la responsabilità per il mancato rispetto della legge e dei contratti in danno dei lavoratori.
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ DI OSTUNI

