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Lo sport al verde


Negli ultimi giorni il Sindaco e qualche esponente del centrosinistra sono intervenuti pubblicamente per chiedere a imprenditori e politici di sostenere economicamente lo sport ostunese, in particolare le squadre maschili di calcio e basket, impegnate in importanti campionati ed abbandonate dai precedenti finanziatori.
Lo sport agonistico a certi livelli ha raggiunto costi che solo imprenditori generosi possono sostenere, dal momento che il “ritorno” è solo pubblicitario. La soluzione di un azionariato popolare è stata tentata senza molto successo altre volte e, comunque, porterebbe ad un inevitabile ridimensionamento dei programmi dei due sodalizi sportivi.


L’errore è stato compiuto in partenza. A Ostuni (e non solo) la politica ha voluto mettere il cappello su tutto quello che nasce dalla società: cooperative, compagnie teatrali, confraternite, società sportive, ecc..
Nel caso dello sport ostunese l’invasione della politica è stata fin troppo evidente, fino a trasformare qualche squadra in comitato elettorale. Dopo avere consentito per un po’ di tempo l’arrivo di sponsor, dopo le elezioni, si registra il fuggi fuggi generale. E’ anche comprensibile il ragionamento di chi, forse, è stufo di finanziare lo sport per dar lustro ai politici locali.
Io dico che chi ha goduto degli onori deve oggi sopportare anche gli oneri, chi ha illuso i tifosi non deve deluderli.
Il ruolo della politica nello sport locale dovrebbe però limitarsi a favorire la crescita e l’affermazione delle realtà più meritevoli senza interferire. Le società sportive, da parte loro, dovrebbero reclamare e conquistarsi questa indipendenza che attirerebbe di più gli imprenditori.
Infine un’annotazione di carattere generale. La politica perseguita dalle amministrazioni del centrosinistra non ha favorito gli investimenti di imprenditori non ostunesi, ma è stata orientata ad accrescere i capitali dei “soliti noti”. In questo senso l’economia ostunese è complessivamente più povera e non ci sono soldi, a cominciare dallo sport.


2 Commenti! Aggiungi il tuo ↓

  1. Antonio Calamo #
    1

    Ottimo articolo. La penso allo stesso modo.

    E’ giusto che la politica debba occuparsi di altro, ovvero di servire i cittadini. Lo sport c’entra poco e non è certo compito dei politici immischiarsi.

    Certo che se è possibile un intervento di “salvezza” per una società importante come l’ostuni basket o calcio ben venga, ma senza mettere mani alle tasche dei cittadini..

  2. fabio #
    2

    Conosco perfettamente le realtà sportive di cui parli e condivido in pieno il Tuo ragionamento.
    A mio parere, le amministrazioni comunali devono adoperarsi per favorire la diffusione della pratica sportiva (anche attraverso la concessione di piccoli e MIRATI contributi a favore di tutte quelle iniziative che hanno questo fine), e per agevolare (tramite, ad esempio, la concessione in uso, a prezzi simbolici, delle strutture sportive) quei sodalizi che, grazie alla passione ed al sostegno economico fornito dal proprio gruppo dirigente, riescono a raggiungere risultati di prestigio.
    Mai e poi mai, invece, le pubbliche istituzioni devono fungere da sponsor, sia perchè questi contributi quasi sempre fanno una brutta fine (ed io potrei farvi una lunga lista …), e sia perchè le società sportive che non sono in grado di autofinanziarsi quasi sempre, nonostante i contributi pubblici, fanno anch’esse una brutta fine.
    Quanto mi piacerebbe fare l’assessore allo Sport ed allo Spettacolo!!!
    Buon fine settimana a tutti.
    Fabio



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