
Sul mensile ostunese LO SCUDO di febbraio 2012 è stata pubblicata l’intervista che ho rilasciato alla redazione. Ringrazio per l’attenzione la direzione del prestigioso e storico giornale della Città bianca sul quale ho avuto il privilegio pubblicare diversi articoli in passato.
1) Come definireste la situazione amministrativa della nostra città? Qual è il problema più grave da affrontare?
La maggioranza di centrosinistra sembra concentrata solo su come aumentare le entrate del Comune: tariffe cimiteriali elevate a potenza, TARSU aumentata del 20%, addizionale IRPEF incrementata, tassa di soggiorno in via di regolamentezione. Per l’ennesima volta è stata disattesa la promessa elettorale del nuovo Piano Regolatore. Lo stesso è accaduto per il Porto di Villanova, presentato come cosa già fatta alla vigilia delle elezioni del 2009 e che, invece, è ancora di là da venire. Il piano triennale delle opere pubbliche, tanto propagandato dalla stampa locale, è la riproposizione di interventi che non si è stati capaci di fare da molti anni. La costruzione dei 53 alloggi popolari è stata bloccata per un tempo esagerato, così come la raccolta differenziata è partita in sordina, dopo un grave ritardo accumulato dall’amministrazione, ma che pagheremo tutti. Anche la recente gestione della vicenda dell’accorpamento delle scuole ha dimostrato una incertezza nel procedere e ha creato malumori tra i soggetti coinvolti. Sullo sfondo restano i grandi problemi della Città; il più importante è quello della mancanza di lavoro che è causa di una povertà sempre più visibile e renderà necessari interventi importanti nel campo delle politiche sociali. Si può fare di più, favorendo investimenti sul territorio; più lavoro significa rilancio dei consumi, ma anche meno problemi di ordine pubblico e persone autenticamente libere rispetto alla classe politica.
2) Entro il prossimo anno vi saranno le elezioni politiche, e a cascata potrebbero tenersi anche regionali, provinciali e comunali anticipate. Come procederanno le formazioni politiche che voi guidate? Vi sono già delle strategie per le prossime comunali?
Nei prossimi mesi si disegnerà il quadro politico nazionale post governo Monti. Vedremo se, come più di qualcuno sostiene, ci saranno novità rilevanti, capaci di modificare assetti che sembravano consolidati. Sarà fondamentale la scelta della legge elettorale per le elezioni politiche, dove auspico l’introduzione della preferenza. A scenari “romani” nuovi, potrebbero seguire novità anche nelle realtà locali. Anche se lo schema bipolare fosse confermato, il PDL avrà il compito di allargare la coalizione a UDC e FLI. In questo senso ad Ostuni siamo sulla strada giusta; infatti con il Terzo Polo c’è già un giudizio chiaro e condiviso sul governo attuale della Città e un conseguente impegno a creare una valida alternativa. La collaborazione in Consiglio comunale tra i gruppi di opposizione è stata una novità importante e occorre partire dal lavoro già svolto insieme per costruire una solida alleanza che dovrebbe comprendere anche altri gruppi e partiti che non sono rappresentati in Consiglio.
3) I giovani di Ostuni sono sempre più lontani, anche fisicamente, dalla città, e non prendono comunque parte al dibattito pubblico. Si può fare qualcosa per trasformarli da semplici comparse rassegnate a protagonisti della scena?
La diffidenza nei confronti della politica non è un problema solo dei giovani. Purtroppo la ricerca della giustizia sociale che anima quanti sinceramente tentano un coinvolgimento è troppo spesso frustrata da disarmanti lotte di potere e insopportabili conflitti personali. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Occorrono esempi positivi da guardare, buoni maestri; persone che affermano costantemente ideali più grandi e non usano la scena politica come se giocassero a Risiko: sentirsi come un carro armato posizionato sul campo da altri è mortificante e non piace a nessuno. I partiti possono fare di più prestando ascolto alle idee e ai suggerimenti di chi esprime competenze diverse. Occorre inoltre responsabilizzare e formare una classe dirigente nuova. Nel PDL di Ostuni abbiamo tentato questa via e negli ultimi due anni il Coordinamento cittadino è stato composto da persone di età compresa tra i 19 e i 50 anni, senza, per questo, privarci del consiglio di chi ha più esperienza. E’ un inizio.

