Ieri sono stato ospite della emittente radiofonica “Ostuni in Arte”, insieme a Sergio Montanaro (PD), Salvatore De Stradis (PRC-IDV-SD) e Giuseppe Zurlo (Ostuni che lavora). E’ emerso qualche spunto interessante che vi sintetizzo.
IL FOCOLARE: La vicenda sembra essersi chiusa nel migliore dei modi possibili, grazie all’intervento della Fondazione “Madonna Pellegrina” cioè con l’intervento dell’Arcivescovo, dal momento che la Fondazione è in stretto legame con la Diocesi. Zurlo ha detto che “è stato un successo di tutti: sindaco, amministrazione, cittadini, lavoratori, sindacati e anche opposizione”. Io penso che il successo sia dei lavoratori e il merito maggiore dell’Arcivescovo. L’opposizione ha il merito di avere fatto conoscere un’idea diversa da quella dell’Amministrazione da tenere presente per il futuro, se dovessero presentarsi nuovamente casi simili.
VICEPRESIDENZA MATARRESE: La grande novità, emersa nel dibattito radiofonico è che il PD, per bocca del segretario politico Montanaro, ha ammesso che “non tutto quello che è legittimo dal punto di vista regolamentare, è anche giusto politicamente”; ribadendo così l’enorme errore commesso dal suo partito e, di fatto, scaricando la Matarrese. Zurlo si è letteralmente arrampicato sugli specchi sostenendo che causa dell’elezione della Matarrese sia stato “il voto a scrutinio segreto”. Ha cioè ammesso la viltà di chi a scrutinio palese non si sarebbe prestato ad un gioco così sporco.
ELEZIONI REGIONALI: Più che delle elezioni regionali si è parlato della vita dei partiti maggiori (PD e PDL) e del dibattito interno agli stessi. Infatti, né a destra vi è certezza sulla candidatura Dambruoso, né a sinistra è confermata quella di Vendola. Molto dipende dalla scelta delle alleanze e dallo schieramento in cui si collocheranno UDC- e IO SUD. In alto mare anche le candidature locali. La novità in casa del PD è che il gruppo di ex Rinnovamento Puglia (Epifani, Pomes, Buongiorno) ha la maggioranza del gruppo consiliare, ma non più la maggioranza nel partito. Sarà interessante seguire gli sviluppi proprio in vista delle Regionali e capire quali riflessi ci saranno sulla maggioranza ostunese all’esito del Congresso.
EMOTRASFUSIONE A OSTUNI: La probabile chiusura del servizio è stata condannata da tutti; è evidente che bisognerà contemperare le esigenze organizzative della ASL con le richieste e le necessità operative del Presidio di Ostuni. Sulla questione vi anche un problema di metodo che ho voluto evidenziare: tutte le volte che si prende una decisione che ha una ricaduta sul cittadino-utente e su chi opera in un determinato settore, sarebbe buona regola ascoltare il parere degli interessati, in grado più di altri di suggerire soluzioni buone per tutti.

