Ostuni alla ribalta in questa calda estate. Più che l’annunciato successo dei Deep Purple ha fatto notizia la fuga a lieto fine del giovane Barletta e la chiusura della Fiera Mostra del ferragosto ostunese che si va ad aggiungere all’annunciato trasferimento dei reparti di pediatria, ginecologia e ostetricia in direzione Fasano. Sembra passare sotto silenzio, invece, la problematica relativa al Centro storico ostunese sollevata con forza dalle opposizioni e volutamente ignorata dalla maggioranza. Andiamo con ordine.
La chiusura, ormai nell’aria da tempo, della Fiera Mostra del Ferragosto ostunese ha inevitabilmente comportato l’apertura di un dibattito che, anche se tardivo, ha il merito di sollecitare idee e proposte. Il coro è unanime nel chiedere un ripensamento della manifestazione che vada nel senso di esaltare le tipicità e promuovere il territorio, ricco di tradizioni, arte, artigianato, enogastronomia. Non è un compito facile nell’epoca della globalizzazione e del tentativo di obliterare la storia e i riferimenti culturali e sociali. Il clima generale contribuisce allo smarrimento delle proprie radici e la Fiera Mostra ha evidenziato negli ultimi tempi un progressivo distacco dal territorio, figlio del tempo e, forse, di poche idee innovative. Ci sono imprenditori in Ostuni che hanno passione e amore per la nostra terra, hanno idee, entusiasmo ed energia: la Città deve investire sul loro desiderio e la loro capacità imprenditoriale. La politica farebbe bene a stare fuori il più possibile da un soggetto nuovo che dovesse nascere per far rivivere l’idea originaria della Fiera Mostra. Il compito della politica è favorire le iniziative, senza assumerne direttamente il controllo. In questo caso l’Amministrazione farebbe bene a pensare alla realizzazione di un’Area fieristica con annesso Palazzo dei Congressi. Lo abbiamo suggerito da tempo e ripetutamente. Sarebbe un’opera destinata, insieme all’incremento in atto dei posti-letto, a far crescere il turismo anche in bassa stagione; servirebbe, inoltre, come sede stabile per ospitare la Fiera Mostra da sempre relegata in spazi inadeguati.
La paventata chiusura dei reparti di pediatria ed ostetricia dell’Ospedale di Ostuni è la conseguenza del piano di rientro della spesa sanitaria della Regione Puglia. Non è per spirito di polemica che, sul punto, deve essere ricordata la catastrofica gestione Vendola-Tedesco-Fiore, certificata dalla Corte dei Conti. In campagna elettorale poi è arrivato l’annuncio della volontà di “internalizzare” il personale ospedaliero: certamente una promessa elettorale e un ideologico atto di sfiducia nei confronti dell’imprenditoria del settore, ma anche un’altra mazzata economica. Il risultato è che dovranno essere risparmiati 450 milioni di euro in due anni e ridotti di 2.211 unità i posti letto negli ospedali pugliesi. Il grave errore è quello di voler razionalizzare la spesa solo sulla base dei numeri, trascurando quello che definirei il “fattore umano”: cioè le persone che necessitano dell’assistenza ospedaliera e il personale in servizio negli ospedali con le problematiche e le professionalità già esistenti che non possono essere trascurate. Il rischio è di razionalizzare in modo… irrazionale. Per questo motivo venerdì 6 agosto, alle ore 19, nella Sala Mostre della Biblioteca Comunale, incontriamo gli operatori sanitari e la cittadinanza per aprire un dibattito serio e costruttivo.
Si è voluto far calare il silenzio sulla vicenda Centro storico ad Ostuni. Solo dopo la meritoria iniziativa, pacifica e legittima, del consigliere PDL Continelli e i ragazzi di Giovane Italia, l’Amministrazione si è mossa, procedendo a fare imbiancare il rione “Terra”. Il problema, come scritto e detto in altre occasioni, è molto più grave. Se si ambisce ad ottenere il riconoscimento di “Patrimonio dell’Umanità”, come è avvenuto per Otranto, non è possibile lasciare il Borgo Antico in balìa della fantasia edilizia di proprietari e tecnici. Deve essere approvato un Regolamento edilizio che detti i canoni per gli interventi: materiali, tipi edilizi, forme, colori ecc.. Per questo motivo, tutti i gruppi di opposizione avevano chiesto la convocazione di un Consiglio comunale; l’istanza è stata depositata il 9 luglio scorso. Il presidente del Consiglio aveva tempo, ai sensi di legge, fino al 29 luglio per convocare l’assise. Invece no. Per motivi che ancora oggi ci sfuggono ha deciso di ignorare la richiesta, calpestare lo Statuto e il Regolamento. Un’altra prova di alta democrazia da parte del più suffragato nel Partito Democratico. Del resto non è una novità se si pensa che da gennaio ad oggi sono stati convocati solo tre consigli comunali, invece dei sette previsti dallo Statuto e dal Regolamento. I più distratti penseranno che non ci siano argomenti da discutere: non è così. Nella Segreteria del Presidente giacciono oltre trenta argomenti dei quali si è chiesta la discussione. Per non parlare delle Commissioni consiliari che si riuniscono raramente e in maniera improduttiva. E’ urgente che l’opposizione supplisca alla interessata e subalterna pigrizia dell’Amministrazione e ravvivi il dibattito sui grandi problemi della Città. Sarà un autunno caldo.


Guglielmo, condivido praticamente tutto il tuo intervento, passaggio sulla gestione sanitaria di Vendola incluso. Circa l’ immobilismo del Consiglio, in primo lugo la responsabilità anzi LA COLPA è di Melpignano, personaggio politico dal comportamento – a mio avviso – davvero discutibile, che prende consensi puntando sulla parte deteriore del mondo cattolido e sfruttando la sua immagine da bravo (e buono) ragazzo. Certo è che sarebbe bello che anche voi del PdL foste un po’ più incisivi nella vs opera di opposizione. C’è gente del vs gruppo consiliare, che non ha mai fatto un intervento in Consiglio. Spero che dopo le ferie, iniziate a pungolare quest’ Amministrazione che di Democratico ha davvero poco. Cmq, colgo l’ occasione, anche se ci vedremo alla vostra iniziativa del 6 agosto, per augurarti un riposante agosto. Saluti, Francesco Sabatelli
Una dedica ai ricottari sinistri e al “nuovo” che avanza: lo sVentolone nazionale
http://www.youtube.com/watch?v=Sjaz78IlCv8