(Giovanni Moro)
Dal 19 al 21 di Febbraio si è tenuto a Riccione il convegno organizzato da Rete Italia dal titolo “Costruire il bene comune è possibile”. Rete Italia non è una corrente, una lobby di potere, ma un gruppo di persone che condividono la responsabilità in politica cercando di rispondere all’appello fatto lo scorso anno da Benedetto XVI quando, durante una sua visita a Cagliari 1l 7 settembre 2008, auspicava la nascita “di una nuova generazione di laici impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile”. Parole molto simili a quelle usate il 26 gennaio dal presidente della Conferenza Episcopale Italiana, card. Angelo Bagnasco che, durante l’ultimo consiglio permanente dei vescovi, ha incoraggiato “i cattolici impegnati in politica a essere sempre coerenti con la fede che include ed eleva ogni istanza e valore veramente umani”, affinché “questa stagione contribuisca a far sorgere una generazione nuova di italiani e di cattolici che, pur nel travaglio della cultura odierna, sentano la cosa pubblica come importante ed alta, in quanto capace di segnare il destino di tutti, e, per essa siano disposti a dare il meglio dei loro pensieri, dei loro progetti, dei loro giorni”.
Un progetto, questo, realizzabile solo restando fedeli “ai valori che costituiscono il fondamento della civiltà, la vita umana comunque si presenti e ovunque palpiti, la famiglia formata da un uomo e una donna e fondata sul matrimonio, la responsabilità educativa, la solidarietà verso gli altri, in particolare i più deboli, il lavoro come possibilità di realizzazione”. Il Card. Bagnasco ha così descritto il proprio “sogno di vedere italiani e credenti che avvertano la responsabilità davanti a Dio come decisiva per l’agire politico”.
Il convegno di Riccione, coordinato da Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, Maurizio Lupi, Vicepresidente della Camera dei Deputati, Mario Mauro, Capogruppo PdL al Parlamento Europeo, è iniziato con una lectio magistralis del Card. Bertone sulla dottrina sociale della Chiesa ed ha visto, tra i tanti interventi, quelli particolarmente significativi di Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro e Politiche Sociali, di Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, di Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo. Inoltre ci sono state numerosi interventi di parlamentari, amministratori locali, consiglieri comunali, provinciali e regionali e giovani impegnati in politica che hanno testimoniato la positività dell’impegno politico quando esso è orientato esclusivamente al bene comune ed alla risoluzione dei problemi degli uomini.
Di ritorno dal convegno, parlando con gli amici con cui ho vissuto questa magnifica esperienza, è emerso chiaramente il desiderio che questa modalità di intendere la politica vista ed ascoltata a Riccione possa incominciare a crescere anche nella nostra amata Ostuni. E’ questa la grande sfida che ci attende ed è per questo che siamo disposti a dare il meglio dei nostri pensieri, dei nostri progetti, dei nostri giorni.

