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Giovani vecchi politici crescono

Alfa AlfaSu Il Quotidiano di oggi 27 aprile è apparso un lungo e circostanziato articolo che riferisce di divisioni all’interno dei giovani del PDL ostunese e, precisamente, del Gruppo “Giovane Italia” che è, di fatto, il movimento giovanile del Popolo della Libertà. In sintesi, il giovane consigliere comunale del PDL Christian Continelli ritiene non adeguato al ruolo di coordinatore dei giovani Luigi Francioso, a suo tempo nominato dai responsabili provinciali di “Giovane Italia”. Continelli chiede che “il rappresentante della Giovane Italia sia scelto ed individuato tra figure più autorevoli e preparate in grado di indirizzare al meglio il lavoro all’interno del movimento (…) c’è la grande ed improrogabile esigenza di sostituire l’attuale coordinatore con una figura capace di rappresentare quel mondo giovanile che nella nostra Città è costituito in larga parte da studenti delle medie superiori e da universitari, in grado di contrapporsi dialetticamente ai rappresentanti giovanili dei gruppi di centrosinistra (…)“. Si comprende dal tono dell’articolo che Continelli sarebbe portavoce di un più vasto dissenso nei confronti di Francioso, ritenuto “un coordinatore non autorevole e non riconosciuto“.
Dal canto suo, incurante di essere ritenuto non autorevole dai giovani che coordina e parlando a nome di “Giovane Italia”,  Francioso non trova di meglio che attaccarmi (come Coordinatore cittadino del PDL) perché “ti affidi alle opinioni di personaggi dal passato politico ambiguo, tese ad emarginare il Partito” e invoca “il coinvolgimento a qualsiasi titolo di consiglieri comunali e di personalità locali che pur riconoscendosi da sempre nel centrodestra non hanno mai purtroppo aderito al PDL“.

Non voglio entrare nella polemica interna ai più giovani  perché “Giovane Italia” è un soggetto indipendente e autodeterminato con responsabili, a loro volta, legittimati a scegliere ed agire in piena autonomia. Sono naturalmente interessato a che i giovani del partito facciano esperienza e crescano, in quantità e qualità. Per questo auspico  che all’interno stesso del gruppo giovanile emerga una soluzione unitaria che consenta di cominciare a lavorare tutti insieme nel grande cantiere sempre aperto del Popolo della Libertà.

Alla luce di quanto lamentato dai giovani del PDL, devo dedurre che Luigi Francioso mi abbia  attaccato a titolo personale o quasi. Non lo biasimo: il suo comunicato è figlio di un modo vecchio di intendere la politica e la vita di partito che nel tempo, purtroppo, ha creato un modus agendi difficile da modificare e che trova, ancora oggi,  giovani e disponibili interpreti. Dobbiamo  lavorare molto per cambiare la mentalità di chi era abituato ad esaurire la politica nell’ottenimento di un incarico e a militare in partiti nei quali non c’era dibattito e non c’era, per usare una definizione attuale, “il diritto al dissenso”. Oggi il PDL di Ostuni è un partito dove si discute e nel quale il Coordinatore ascolta tutti e cerca di dare sintesi alle diverse voci e personalità, naturalmente  rispettando ed attuando le decisioni della maggioranza. Dalle elezioni comunali e fino ad oggi è stato così, ma forse a Francioso non è piaciuto. Il risultato elettorale alle ultime Regionali ha premiato la linea del PDL di Ostuni che ha raccolto più voti dell’armata Tanzarella-Epifani; dunque, i fatti da soli svuotano di senso l’incauta sortita di Francioso.  Anche perché l’auspicato allargamento del PDL è già in corso e il tentativo di coinvolgimento di chi si riconosce idealmente  nel PDL senza avervi aderito è un progetto che perseguiamo da tempo. Bisogna anche rispettare i tempi di quanti vorranno aderire: è una volontà che non può essere coartata. Al riguardo a me pare già molto significativa sia la partecipazione di persone nuove e competenti agli incontri cittadini del PDL, sia la circostanza che i consiglieri indipendenti Carparelli e Coppola, abbiano firmato con il capogruppo del PDL Galizia gli emendamenti al Bilancio in discussione nel prossimo Consiglio comunale.


2 Commenti! Aggiungi il tuo ↓

  1. Salvatore #
    1

    La gente si divide in chi produce solo chiacchiere e chi fa qualcosa di utile. Ciò detto l’attuale rappresentante della “Giovane Italia” rientra nella prima categoria; tra l’altro, e non è solo, tende più a creare scompiglio nel Partito che contribuire a farlo crescere. Christian rientra nella seconda categoria, anche se le sue iniziative andrebbero coordinate di più con te, Guglielmo. Io non ho dubbi a sostenere Christian.

  2. giovanni #
    2

    condivido le 182 consonanti del ” Salvatore -pensiero”, meno le vocali. e’ già qualcosa…!



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