La violenza con cui il Sindaco Tanzarella ha lanciato le sue invettive, smodate e fuori luogo, contro il consigliere comunale del Popolo della Libertà Christian Continelli e contro i ragazzi di Giovane Italia, protagonisti della manifestazione di sabato scorso nel Centro storico di Ostuni, evidenziano una volta di più che la protesta, pubblica e pacifica, ha colpito un nervo scoperto dell’Amministrazione comunale ostunese. Infatti, il Sindaco ha scelto la via dell’offesa gratuita per mascherare le tristi verità che sono innegabili: innanzitutto il fatto che da anni non si procedeva ad imbiancare le mura del Rione “Terra”, poi l’evidenza che le ordinanze annuali che obbligano gli abitanti ad imbiancare le case sono sempre tardive e, soprattutto, sono del tutto mancati i controlli sul rispetto delle stesse ordinanze. Manca, ancora oggi, una regolamentazione certa che indirizzi gli interventi edilizi nel Centro storico secondo canoni prestabiliti, in modo da evitare modifiche oltraggiose per il Borgo che tutti ci invidiano. Abbiamo più volte chiesto in Consiglio comunale che l’Amministrazione intervenga in questo settore, ma l’ingiustificata inerzia ha favorito la più totale anarchia tecnica, con l’esito che tutti possono vedere: incontrollata apertura di finestre, infissi in alluminio di ogni colore e dimensione, condizionatori d’aria in bella mostra, marmo al posto della pietra, pietra a vista invece della calce, inguardabili fioriere, ecc…
Ci auguriamo che il Consiglio comunale che tutti i gruppi di opposizione hanno chiesto al Presidente di convocare sia l’occasione per superare la politica dell’insulto e passare a quella della responsabilità, per aprire un dibattito leale e sereno sul nostro amato Centro storico.
Il Popolo della Libertà di Ostuni


Diversi anni fa, forse tanti anni fa, il Centro Storico era il fiore all’occhiello della politica del Centro Sinistra, ma oggi giorno i tempi sono cambiati, la politica non è più la stessa e gli interessi personali della gente, si sa, cambiano. O forse allora c’era da raccogliere molto frutto in questa zona meravigliosa della nostra città, ma ormai si è spremuto tanto, e come si fa con i limoni, la buccia viene buttata via. A buon intenditore poche parole…
Non sapevo della polemica che,tuttavia, riprende un modo vecchio di rapportarsi a questi signori ormai al potere da troppi anni.
Propongo: usiamo facebook , convochiamo centinaia di persone alla “flash mob” e dimostriamo che la maggioranza silenziosa c’è anche se immobile.
Queste modalità accattivanti per i giovani possiamo usarle per varie proteste mutuando i canoni della non violenza e della disobbedienza civile.
Anche chi è di destra (ma tanto non c’è più nè destra nè sinistra o terza vie!. ma solo affari!)dovrebbe cambiare registro e dire ai “vecchi” che hanno fatto il loro tempo.
IL FUTURO E’ DEI GIOVANI!!!