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Basta chiacchiere

Donata MagliIl Popolo della Libertà di Ostuni avrebbe voluto ospitare durante questa campagna elettorale per le Elezioni Regionali 2010, il candidato Presidente Rocco Palese. La data scelta era quella del 24 marzo, giorno in cui si è sovrapposta la grande manifestazione di Bari con il Presidente Berlusconi. La chiusura della campagna elettorale è, invece, affidata, alle 18 di venerdì 26 all’on. Domenico Mennitti, Sindaco di Brindisi. L’on. Mennitti rappresenta certamente la migliore sintesi di tutte le “anime” che compongono del Popolo della Libertà e, inoltre, è l’esempio a noi più prossimo e autorevole di buon governo del centrodestra.
Siamo al termine della campagna elettorale che è stata dominata dalle inchieste giudiziarie e dal caos delle liste e non ha consentito di discutere delle proposte di governo delle due maggiori forze politiche contrapposte. Il caos liste si è risolto nella sola esclusione della lista del PDL nella provincia di Roma mentre è stata dimostrata l’incapacità, quando non la malafede, di chi aveva escluso la lista di Roberto Formigoni in Lombardia e di Renata Polverini nel Lazio. Le inchieste giudiziarie e la pubblicazione delle inutili intercettazioni telefoniche hanno certamente creato un senso di disaffezione dalla politica e rischiano di provocare molte astensioni. Infine lo scandalo – Frisullo, ex vicepresidente della Giunta Vendola. Nessuno è contento degli arresti in Puglia, ma è evidente che è impossibile parlare di buon governo della sinistra vendoliana.

Avremmo voluto che in questa campagna elettorale si fossero messi a confronto i risultati delle giunte regionali guidate dal centrodestra e lo sfascio delle regioni guidate dal centrosinistra, in particolare nel sud Italia: Campania, Calabria e, appunto, Puglia. Ma i giornali hanno preferito gettare fango su Bertolaso, dimenticando i rifiuti di Bassolino e la sanità pugliese.
In Puglia la campagna elettorale di Palese ha cercato di evidenziare il fallimento delle chiacchiere di Vendola. Sarebbe bastato ricordare a tutti che fino al giorno delle primarie anche il Partito Democratico imputava a Vendola una serie clamorosa e indiscutibile di insuccessi. Rocco Palese, persona la cui competenza e capacità amministrativa sono riconosciute anche da parte degli avversari, ha evidenziato che nei settori chiave dell’amministrazione e nelle materie più importanti quali Agricoltura, Sanità, Formazione, Politiche giovanili, Welfare, Vendola ha raccontato tante chiacchiere e gli unici fatti concreti sono i debiti certificati dalla Corte dei Conti, frutto anche dello smodato e clientelare ricorso alle consulenze esterne, argomento tabù della campagna elettorale ed emerso in modo clamoroso con l’ultima pioggia di denaro dispensata agli amici nella giornata di ieri dal governatore.
In politica è buona norma scegliere i fatti positivi e non le chiacchiere e i fatti negativi, per questo invito tutti a fare una scelta ragionevole, a votare Rocco Palese e il Popolo della Libertà.
Grazie anche all’esempio di qualunquismo politico del Presidente della Provincia e alla incoerenza sua e dei suoi amici dell’UDC, possiamo ragionevolmente essere ottimisti per il risultato in Provincia di Brindisi. Tutte le liste del centrodestra sono composte da candidati capaci e combattivi; si è sprigionata, in questa campagna elettorale, una sana competizione tra le stesse liste e fra i candidati. Questa energia competitiva e questa tensione ideale devono esprimersi al massimo in queste ore che rimangono per lavorare. Dobbiamo chiamare tutti gli amici ricordare l’importanza di votare e votare per noi; nei seggi dobbiamo essere attenti e battaglieri, vigili e garanti che lo spoglio rappresenti realmente la volontà degli elettori, in modo da non essere costretti a ricorrere alla magistratura per ottenere un seggio in più, come è avvenuto per le comunali di Ostuni dello scorso anno.
In Provincia di Brindisi il Popolo della Libertà è rappresentato da sette candidati che hanno le carte in regola per rappresentare la nostra provincia. C’è stata, all’interno della lista del Popolo della Libertà, una giusta competizione che darà certamente i buoni risultati che tutti attendiamo.
Dobbiamo essere orgogliosi di essere stati protagonisti di questa campagna elettorale al termine della quale ci ritufferemo con entusiasmo nella grande e faticosa impresa di costruire un grande partito del centrodestra anche ad Ostuni. Il Popolo della Libertà di Ostuni è in fase di costruzione: il risultato delle elezioni comunali è stato il punto di inizio, il segno di una novità. Per dare ulteriore energia al rinnovamento abbiamo chiesto che in lista ci fosse un rappresentante ostunese. Cinque anni fa non ci furono candidati ostunesi né in Forza Italia e neppure in Alleanza Nazionale. Non potevamo permettere che chi governa Ostuni da vent’anni avesse partita facile ancora una volta nella nostra Città. La candidatura di Donata Magli è già per questo un successo. Ma è anche una grande occasione. Abbiamo voluto dare la possibilità a tutti gli elettori ostunesi di votare una di noi: un’ostunese la cui prima politica è: lavorare e interessarsi ai problemi delle persone, incontrando con la sua grande umanità il loro bisogno. E’ una candidatura ben differente da quella di chi si è appoggiato alla politica per avere dei vantaggi nella propria attività, come qualche imprenditore edile recentemente scopertosi esperto di turismo, di sanità e prevenzione, di produzione di olio, di scelte energetiche e ambientali. Noi abbiamo scelto un’ostunese, una professionista seria, una lavoratrice, una donna libera, cioè non implicata in giochi di partito che il popolo non apprezza. La candidatura di Donata Magli è il segno tangibile che in Ostuni il Popolo della Libertà vuole svoltare e proporsi in breve tempo come credibile forza di governo. C’è da lavorare di buona lena, stando uniti e aggregando, perché il tempo a disposizione fino alle prossime elezioni comunali potrebbe essere più breve di quello che oggi immaginiamo.


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